Strategie di digital marketing per psicologi: quel che c’è da sapere per aumentare il numero dei pazienti

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 Google+ 0 Email -- 0 Flares ×
Web Marketing per psicologi

Stai cercando di farti spazio nel mondo del lavoro e hai bisogno di aumentare il numero dei tuoi pazienti.
Nella tua zona lavorano sempre i soliti colleghi e la concorrenza è spietata. Hai capito di aver bisogno di una strategia di marketing appositamente pensata per gli psicologi in modo da promuoverti, ma non sai come fare.

Quindi, hai cercato sui social, navigato sui motori di ricerca e trovato molti esperti di marketing che hanno proposto metodi, strategie, trucchetti e hanno garantito risultati strabilianti. Hai provato, ma non ci sei riuscito/a!

Sai perché?

  1. Non è il tuo lavoro. Fare marketing, anche se ti viene spiegato in modo semplice, prevede una serie di operazioni che richiedono padronanza di meccanismi e strumenti appositi;
  2. La strategia di marketing che ti è stata proposta e che hai seguito non era stata pensata per gli psicologi o, nel migliore dei casi, non era pensata per te e il tuo modo di affrontare la professione;
  3. Se hai seguito il classico “metodo infallibile per aumentare clienti” del Guru di turno, allora probabilmente il suo scopo non era quello di aumentare i tuoi clienti, ma i suoi!

Prima di andare avanti con la lettura, prova a seguire i 5 passi +1 che ho individuato per aiutare gli psicologi a promuoversi online. Si tratta di una breve guida gratuita di marketing etico pensata apposta per psicologi e psicoterapeuti. Nessuna formula magica ma solo elementi chiave da mettere in pratica e tanto duro lavoro.

Cosa fare per aumentare i pazienti

Ti starai chiedendo “E allora cosa devo fare per aumentare il numero dei miei pazienti?”

La risposta è che ci sono diversi modi per farlo.

Questo vuol dire che in base alle tue caratteristiche personali e professionali, al tempo che puoi dedicare alla tua promozione, alle tue capacità relazionali, al budget che puoi investire nel digitale e molto altro, è possibile scegliere una serie di azioni che porteranno ad alcuni risultati sia a breve sia a lungo termine.

Proviamo ad entrare più nello specifico.

Primi passi per un’efficace strategia di marketing per psicologi

Partiamo dal chiarire una cosa fondamentale: il tuo prodotto di punta non è il tuo servizio, ma sei tu! Perché nel tuo lavoro non vendi un prodotto ma vendi prima di tutto te stesso/a.

Il tuo prodotto di punta sei tu

Questo significa che puoi essere molto competente nel tuo ambito, ma è molto più importante ispirare fiducia. Se non ispiri fiducia ai tuoi potenziali pazienti, loro non ti contatteranno mai.

Quindi, la prima cosa su cui lavorare è proprio questo: capire come rendere te stesso/a più piacevole, affidabile e interessante agli occhi e alle orecchie degli altri.

Sono certa tu sappia già farlo all’interno dello spazio del tuo studio, va solo trovato il modo di farlo anche su altri canali.

Aumentare la visibilità

Conseguenza diretta di quello che abbiamo appena detto è che, per generare fiducia nelle persone che hanno bisogno di te, devi farti trovare. Quindi, devi avere visibilità.

Qualcuno potrebbe essere un po’ spaventato da questo, visto che molti psicologi scelgono la professione anche perché tendono all’introversione e preferiscono mettere al centro gli altri e non se stessi.

Però voglio che sia chiaro un concetto: se non ti fai vedere, le persone non sanno che esisti e non potranno cercarti.

Creare relazioni

Quando finalmente avrai compreso quanto sia importante avere una certa visibilità online, dovrai capire anche che la tua visibilità va usata per fare qualcosa di davvero utile, per te e per gli altri, ossia la creazione di relazioni, come spiegavo già in questo articolo rivolto più in generale ai liberi professionisti.

Questa piccola perla di marketing è una chiave di svolta per tutte le attività, ma per gli psicologi è cruciale. Se hai deciso di aprire dei canali social, dovrai usarli per creare una community di persone che reputa te e i tuoi contenuti davvero interessanti e utili per sé.

Il tuo obiettivo, quindi, sarà quello di incentivare l’interazione, il dialogo con le persone, anche tramite messaggistica privata. Attenzione, questo non significa che dovrai andare a “venderti” direttamente (risulterebbe fastidioso), ma che dovrai aprirti al dialogo. Sii umano/a e curati delle persone anche fuori dallo studio.

Cosa e come comunicare

Questo è uno dei punti più complessi da affrontare.

Hai studiato psicologia, sei competente e capace su molti fronti. Sai dare informazioni utili riguardo alla risoluzione di problemi dovuti all’ansia, alla depressione, sai come si fa sostegno alla genitorialità, sai come si trattano i bambini e gli adolescenti, sai come si gestiscono i problemi dell’alimentazione, etc etc.

Insomma, per quale motivo una persona dovrebbe contattarti? Capisco che sai fare un po’ di tutto, ma a me, persona generica che potrei avere bisogno del tuo aiuto, cosa stai comunicando?

Se seguo i tuoi canali social o leggo il tuo sito e decido di contattarti è perché ho capito che tu hai delle competenze riguardo ad ambiti che mi interessano o perché tu possa risolvere i miei problemi.

Quindi, non rivolgerti a tutti: rivolgiti solo alla fetta di pubblico all’interno della quale ci sono i tuoi potenziali pazienti. Se non ti è chiaro, in questo articolo ho spiegato meglio il motivo per il quale conviene specializzarsi e fare la differenza.

Sito web per psicologi

Uno degli strumenti principali di marketing online è il sito, anche per gli psicologi.

Il sito internet, che sia vetrina o sia un blog, è uno dei pochi strumenti digitali di promozione che è di tua proprietà.

Pensaci bene…tutte le altre piattaforme (Social Network, GuidaPsicologi e simili, etc) offrono grandi opportunità di visibilità, ma il controllo che ne hai è limitato. Se, per assurdo, domani il signor Zuckerberg decidesse di oscurare tutti i suoi canali, tu perderesti tutti i contenuti e i collegamenti della tua Pagina Facebook o del tuo Profilo Instagram. E che fai? Non lavori più? Certo che lavori.

Ovviamente, però, il tuo sito dovrà essere funzionante e funzionale alla tua strategia.

Chi atterra sul tuo sito, non vuol vedere solo pagine su chi sei e cosa fai scritte in gergo tecnico, del quale probabilmente non capirà niente.

Quando un potenziale paziente atterra sul tuo sito, vuole capire se tu sei la persona giusta che può aiutarlo a risolvere i suoi problemi.

Un blog sul tuo sito

Se ancora non ce l’hai, potresti prendere in considerazione di aggiungere una sezione blog al tuo sito.

Grazie ad un blog potresti mettere in evidenza le tue competenze, sviscerando tutti gli argomenti che sui social tratteresti solo in modo superficiale. Inoltre, se i tuoi articoli di blog fossero scritti in ottica SEO – ossia secondo le regole dei motori di ricerca per farsi trovare attraverso delle specifiche parole chiave – potresti contribuire alla visibilità del tuo sito non appena qualcuno cerca un’informazione relativa all’argomento che tratti all’interno del tuo articolo.

Ti lascio un altro link ad un altro articolo in cui spiego come è possibile guadagnare con un blog e, quindi, quali siano le motivazioni per averlo.

Social media marketing per psicologi

Adesso tutti sono sui social, perché non dovresti esserci anche tu?

Ecco, questo è vero, ma non è certo la motivazione giusta per intraprendere una strategia di social media marketing.

Ricordi che prima abbiamo parlato di relazioni? I social media sono sicuramente gli strumenti più indicati per poterle creare. Grazie ad essi puoi facilmente divulgare i tuoi contenuti e costruire relazioni. Questo è il vero motivo per il quale dovresti essere sui social.

Quali social aprire?

Ti darò la risposta più “markettara” di sempre: dipende.

Da cosa dipende? Può dipendere da te e da come ti trovi meglio a comunicare. Se scrivi post o articoli molto lunghi, se scatti molte foto o se fai video avrai sicuramente un diverso canale di preferenza.

Tuttavia, il tuo linguaggio comunicativo lo puoi sempre adattare a favore del canale in cui puoi trovare il tuo target. Chiediti “Chi sono i miei pazienti ideali?”

Se si tratta di persone comprese tra i 20 e i 40 anni, allora forse sarebbe opportuno tu concentrassi le tue energie nel pubblicare contenuti utili su Instagram.

Se invece il tuo pubblico è oltre i 40 anni, allora potrebbe andare bene Facebook.

E perché no, se punti sui giovanissimi, potresti considerare l’idea di fare video su Tik Tok.

Insomma, è essenziale che tu conosca le abitudini del tuo target e capire dove puoi intercettarlo.

Come si sta sui social?

Alcuni consigli importanti da seguire per stare sui social, che poi vanno declinati in base al canale scelto:

  • Mettici la faccia: una volta che hai capito come differenziarti, hai dei valori ben precisi da comunicare e sai a chi comunicarli, fatti riconoscere;
  • Pubblica contenuti originali: limita l’utilizzo di citazioni altrui e parla di chi sei, cosa fai, quali problemi risolvi, senza utilizzare gergo tecnico;
  • Crea relazioni: questo lo abbiamo già detto ma è fondamentale che tu abbia ben chiaro che chi ti segue sui social non va considerato come un numero. Un follower è una persona. Dimostrati disponibile e aperto/a al dialogo.

Advertising per psicologi

Dopo tutta la fatica e le energie spese per creare un sito e aprire i tuoi canali social, mi duole dirti che dovresti prendere in considerazione anche l’ipotesi di sponsorizzare i tuoi contenuti.

Immagina le sponsorizzazioni come una sorta di carburante per la tua strategia di digital marketing.

C’è molta resistenza quando si parla di questo argomento perché si pensa subito ai costi vivi che vanno a toccare il portafogli. Ed è innegabile che ci siano, ma tutto sommato sono molti meno di quel che si pensa.

Perché investire in campagne adv?

Approfondisco facendoti un esempio.

Sei un/una psicologo/a, hai pochi pazienti e decidi di occuparti autonomamente della tua strategia digitale. E così, dopo qualche mese che scrivi articoli per il tuo blog e pubblichi contenuti sui tuoi canali social, anche se sei riuscito/a a racimolare qualche follower, non hai ancora pazienti.

Allora, decidi di rinunciare all’autonomia e di ingaggiare un professionista che ti aiuti a gestire i tuoi canali digitali. Nella migliore delle ipotesi, sei riuscito/a a trovare un professionista onesto che con un buon prezzo riesce a curare sia la tua comunicazione sui social che quella sul sito.

E i risultati? Ancora niente o troppo pochi. E questo non significa necessariamente che il professionista che hai assunto stia facendo un cattivo lavoro. Però, una strategia organica è spesso molto lenta a partire, soprattutto se si è all’inizio e si è ancora poco conosciuti.

Cosa vuol dire? Che stai mettendo le basi per un ritorno dell’investimento a lungo termine. Questa è una cosa bellissima e che consiglio caldamente di fare ma, nel frattempo, stai spendendo soldi e non hai un rientro sufficiente.

Ecco perché ti consiglio di investire un po’ del tuo budget sulle sponsorizzate e mettere il carburante alla tua presenza online perché è possibile raggiungere buoni risultati anche investendo poco.

Con una buona strategia e un budget ridotto, infatti, potresti ottenere piccoli ma sufficienti risultati per poter rientrare in tempi brevi nell’investimento. Vuol dire che, ad esempio, con un mese di campagne mirate a basso costo, potresti esser contattato/a da uno o due persone che diventeranno subito tuoi pazienti e che ti avranno fatto rientrare dell’investimento in un solo mese di sedute.

Obiettivi di crescita

Concludo sintetizzando ciò che abbiamo detto finora: per una strategia sana, funzionante e scalabile, l’ideale sarebbe quello di avere sia obiettivi a lungo termine, sia obiettivi a breve termine.

Già in questo articolo ho spiegato le differenze degli obiettivi di business lungo e breve termine e come perseguirli.

Mission

Una volta che hai deciso come differenziarti e posizionarti sul mercato, vuol dire che hai chiara quale sia la tua mission e in quale direzione vuoi andare: come comunicare e porti con il tuo pubblico, qual è il tuo target di riferimento e quali sono i servizi di punta che vuoi offrire per aiutare il tuo pubblico.

Obiettivi a lungo termine

La tua presenza costante sui social, l’apertura alle persone e la creazione di relazioni, saranno un lento motore che attrarrà sempre nuovi seguaci e convertirà chi già ti conosce in tuo paziente. Questo perché non appena avranno bisogno di te, tu sarai la prima persona che a cui penseranno per chiedere aiuto.

Obiettivi a breve termine

Metti il carburante per alimentare questo motore lento. Ci sono persone che ancora non ti conoscono ma che potrebbero avere bisogno proprio di te. Se ti fai trovare, loro sono già pronti per contattarti.

Cattura l’attenzione di chi sa già che ha bisogno delle tue competenze, in modo da iniziare a guadagnare con il tuo lavoro e continuare ad investire anche negli obiettivi a lungo termine.

Fai un buon lavoro con i primi pazienti e loro saranno i primi ad incentivare il passaparola.

Vuoi sapere di più su come costruire una strategia su misura per il tuo studio di psicologia? Contattami

Se vuoi ancora altri consigli su come migliorare la tua comunicazione, puoi seguirmi sui miei canali Social, Facebook e Instagram, dove regolarmente lascio consigli di strategia e comunicazione digitale pensati appositamente per gli psicologi.

Lascia un commento
0 Flares Twitter 0 Facebook 0 LinkedIn 0 Google+ 0 Email -- 0 Flares ×