Blog per psicologi: serve davvero?

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blog per psicologi

Se sei uno psicologo e stai leggendo questo articolo potresti aver sentito dire di quanto sia importante un sito internet per trovare pazienti e, in particolar modo, che dovresti avere un blog. In questo articolo approfondiremo il tema del blog per gli psicologi, individuandone le caratteristiche e le eventuali alternative.

Alla fine di questo articolo sarai in grado di scegliere se ti conviene implementarlo nella tua strategia di comunicazione oppure farne a meno.


Prima di andare avanti con la lettura, prova a seguire i 5 passi +1 che ho individuato per aiutare gli psicologi a promuoversi online. Si tratta di una breve guida gratuita di marketing etico pensata apposta per psicologi e psicoterapeuti. Nessuna formula magica ma solo elementi chiave da mettere in pratica e tanto duro lavoro.


Cos’è un blog e quali sono i vantaggi per gli psicologi?

Partiamo dalle basi e diamo una definizione di blog in termini di comunicazione professionale.

Se un sito web è quella parte che raccoglie le informazioni “statiche” della tua attività, ossia quelle che riguardano i tuoi servizi e i tuoi contatti, il blog è la parte più “dinamica” del tuo sito, quella che serve per raccontare la tua attività e far conoscere le tue competenze e le tue abilità di psicologo.

Aggiungere un blog al tuo sito web, fa sì che il tuo sito non sia una vetrina invisibile, ma ti permette di posizionarti sui motori di ricerca e incrementare il traffico sul tuo sito web. Più traffico qualificato porti sul tuo sito web, maggiori sono le probabilità di trovare potenziali pazienti.

Inoltre, la divulgazione dei contenuti di un blog può essere fatta anche attraverso i canali Social.

L’obiettivo di un blog per psicologi

A questo punto ti starai chiedendo in che modo un blog dovrebbe aiutarti a posizionarti sui motori di ricerca e perché proprio il tuo blog rispetto a quello degli altri psicologi.

Il blog è uno strumento molto utile per la divulgazione dei propri contenuti, esattamente come lo sono anche i Social.

Lo scopo del blog è quello di differenziarsi dal resto dei colleghi: ognuno ha le proprie identità, capacità, sensibilità e le proprie caratteristiche professionali e individuali. Ciò che deve emergere dai contenuti che scrivi sul tuo blog è proprio la tua unicità.

Grazie ai contenuti che scrivi sul tuo blog, potrai divulgare il benessere psicologico secondo la tua visione e mostrare la tua reale competenza ai lettori, i quali ti daranno fiducia e avrai maggiori possibilità di convertirli in pazienti.

Come funziona il blog per psicologi

Ti spiego, dunque, come funziona questo meccanismo per il quale se hai un blog, arrivano contatti di potenziali pazienti sul tuo sito.

SEO: indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca

La SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di tutte quelle attività che servono per far sì che il proprio sito raggiunga un’ottima posizione sui motori di ricerca e, di conseguenza, molta visibilità.

1. Il blog ti serve per tenere il sito sempre aggiornato

Grazie ad un blog sul tuo sito, hai la possibilità di rendere il sito dinamico: la pubblicazione costante di contenuti sul blog fa in modo che i motori di ricerca percepiscano che il tuo sito è in continuo aggiornamento. Viene quindi considerata come fonte di informazioni sempre aggiornate e questo costituisce punteggio a favore del posizionamento.

2. Il blog aumenta le parole chiave per cui essere trovato

Avere un blog ti aiuta a scrivere contenuti ad hoc per argomenti che riguardano la tua sfera professionale. Questo significa che le parole chiave che vanno ad indicizzarsi sui motori di ricerca saranno maggiori e maggiore sarà anche la probabilità di essere trovato dagli utenti che digitano quelle stesse parole chiave per trovare informazioni o soluzioni ad un determinato problema.

ATTENZIONE! Seleziona le giuste parole chiave. Il tuo blog deve parlare solo di contenuti in linea con la tua attività. (es. inutile parlare di gestione dell’ansia se non tratti questo argomento in terapia).

3. Il blog aumenta la permanenza dei visitatori sul tuo sito

Quelle che ti sto elencando non sono certezze matematiche, ma è evidente che un blog ben strutturato aumenta la permanenza dei visitatori sul tuo sito grazie alla rete di link interni.

Molto spesso, un singolo argomento può essere trattato da diversi punti di vista. Un visitatore che legge un tuo articolo e che vorrebbe approfondire una parte, potrebbe trovare in quello stesso articolo, il link che lo porta direttamente all’articolo di approfondimento.

I motori di ricerca tengono conto della permanenza degli utenti perché, più navigano il sito, più capiscono che il sito è interessante per i visitatori, e quindi lo posizionano meglio.

Relazioni: genera fiducia nei lettori

Avere un ottimo posizionamento sui motori di ricerca è importante perché se le persone non trovano il tuo sito, nessuno lo legge e avrebbe poco senso averne uno. 

Allo stesso tempo, però, la cosa più importante che dobbiamo tenere in considerazione è che il blog è uno strumento utile per uno psicologo perché

  • permette di abbattere le barriere del sito vetrina, 
  • ti avvicina ai tuoi lettori,
  • ti aiuta ad intessere con loro una relazione.

I contenuti del tuo blog, quindi, dovranno essere anzitutto utili per i tuoi lettori di riferimento. Pensa ai tuoi pazienti, a quali sono le domande più frequenti che ti vengono fatte e prova a scrivere contenuti che loro troverebbero utili.

Se hai anche dei canali Social aperti come Facebook o Instagram, avere un blog aggiornato ti consente di divulgare i tuoi contenuti per ampliare il numero di visite al sito e, al tempo stesso, dare maggior valore a chi ti segue.

Un blog ben gestito e attivo, può diventare il focus della tua comunicazione online e aiutarti a convertire i visitatori in pazienti.

Cosa può scrivere uno psicologo sul blog

Come ti stavo anticipando nel paragrafo precedente, uno psicologo per scrivere un blog deve anzitutto pensare ad essere utile per i propri potenziali pazienti.

Diventa quindi molto importante avere ben chiaro quale sia il proprio target di riferimento e quali sono gli argomenti che questo cerca su Google.

Piccole tips per la scrittura di un blog per psicologi

Prima di partire a scrivere, creati una lista di argomenti da trattare partendo dai servizi che offri e incrociali con quelle che credi potrebbero essere le chiavi di ricerca di un utente in target. Dopodiché fai l’elenco dei titoli degli articoli che dovrai scrivere per tenere aggiornato il blog.

E se non ho un sito?

Nel caso tu non avessi ancora un sito ma volessi comunque sfruttare le potenzialità di un blog, hai due possibilità:

1. Creare un sito

Puoi decidere di sopperire alla mancanza e creare il tuo sito (in autonomia o con l’aiuto di un professionista). Ci sono diversi CMS che sono adatti per la costruzione di siti vetrina ma che hanno anche la possibilità di creare la sezione del blog. Io utilizzo WordPress, ma tu puoi scegliere quello che preferisci.

2. Fai dei Guess Post

Visto che non hai ancora un blog tutto tuo, potresti pensare di fare dei guess post, ossia scrivere articoli come ospite sul blog di altri, che siano colleghi, collaboratori, intervistatori, riviste di settore, etc. L’importante è che tu sia riconoscibile, cioè che si veda bene che sei tu l’autore del post. 

Questa pratica è una strategia da non sottovalutare, anche se, personalmente, la consiglio a chi ha un sito (anche vetrina) o una Landing Page su Psicologo Vicino, ad esempio, in modo che i lettori possano comunque approfondire l’interesse nei tuoi confronti.

Qualunque strada deciderai di prendere tieni a mente che ogni tua azione deve essere fatta per raggiungere questi obiettivi:

  • ottenere più visibilità
  • essere utile alle persone
  • posizionarti come competente nel tuo ambito
  • essere facilmente rintracciabile

Segui questi principi e fammi sapere come va 😉


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Se hai bisogno di una consulenza a riguardo, contattami qui.

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